19
novembre 2013

UNA EMOZIONE NAZIONALE

Giocare in nazionale è sempre un’emozione grande e unica e per me tornare nel team azzurro ha avuto anche un importante effetto psicologico, dopo i tristi eventi (ormai superati) che mi hanno allontanato dalla possibilità di dare il meglio di me per la squadra del Paese in cui sono nato. Credo di avere giocato un buon match al Meazza nell’amichevole contro la Germania e di avere dimostrato di cosa sono capace al commissario tecnico Prandelli.

Ora attendo fiducioso la chiamata per i Mondiali: spero proprio di far parte del gruppo che Prandelli sceglierà e – per quanto mi riguarda – lotterò con tutte le mie forze per meritarmi la convocazione. Per me la nazionale è tutto e sono molto fiero di essere tornato a farne parte! Siamo un bel team ed è sempre bello confrontarsi con compagni di squadra del calibro dei giocatori che militano nella nostra nazionale. Quando Prandelli mi ha di recente convocato – per un attimo – sono tornato a quando ad agosto di alcuni anni fa fui chiamato da Lippi per l’amichevole con la Svizzera a Basilea. E’ stato come ricominciare, ma questa volta con una consapevolezza ancora più grande del mio ruolo.